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Autore: Redazione

vacanze anziani

Vacanze per anziani: dai viaggi organizzati agli sconti speciali

Le vacanze per anziani sono la soluzione ideale per per chi vuole viaggiare in compagnia usufruendo non solo di sconti speciali, ma anche di itinerari e attività organizzate rispettando i tempi e le esigenze delle persone anziane.

Una vacanza organizzata è sicuramente più sicuro di un viaggio in completa autonomia, inoltre, può essere divertente incontrare e conoscere nuove persone.

Le agenzie di viaggio dedicano sempre più attenzione alla terza età e alle persone anziane, che essendo già in pensione, hanno a disposizione molto tempo libero per viaggiare e vedere luoghi che non sono riusciti a visitare in gioventù.

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Sconti speciali per viaggiare over 65

Esistono numerosi agevolazioni e sconti dedicati alle persone anziane con più di 65 anni, che consentono di viaggiare a prezzi vantaggiosi soprattutto in treno:

  • Treni: le principali compagnie di trasporto ferroviario italiane e internazionali prevedono prezzi agevolati e speciali per le persone over 65, soprattutto per i viaggi a lunga percorrenza e alta velocità, per esempio Italo prevede il 40% di sconto per gli over 60, mentre l’Offerta Senior di Trenitalia propone riduzioni dal 30% al 50% per chi ha già compiuto 60 anni.

I viaggi organizzati in gruppo consentono, inoltre, di accedere a tariffe agevolate anche per le entrate ai musei e ai luoghi di interesse culturale.

Vacanze per anziani autosufficienti: mete consigliate

Una delle vacanze più gettonate dagli anziani è il soggiorno alle terme, perchè unisce il riposo a trattamenti specifici come massaggi o riabilitazioni, ideali per le persone anziane che iniziano a sentire i dolori e gli acciacchi dell’età che avanza. Numerose stazioni termali, inoltre, prevedono sconti, agevolazioni e pacchetti speciali per le persone over 65, rendendo così la vacanza alle terme accessibile a tutti.

Le migliori vacanze per anziani autosufficienti e senza particolari problemi di salute sono sicuramente i viaggi intorno al mondo, alla scoperta di nuove culture o paesi esotici, da raggiungere non solo in aereo, ma anche con piacevoli e rilassanti crociere, dove le coccole e le attenzioni non mancano mai e, cosa importante, è sempre presente un medico a bordo per ogni evenienza.

Per tutti gli amanti della buona cucina, non bisogna dimenticare il turismo enogastronomico, in cui le visite guidate a luoghi di interesse culturale sono affiancate da pranzi, cene e degustazioni enogastronomiche per scoprire i piatti della tradizione e delle eccellenze del territorio.

Sempre più alberghi e hotel prevedono attenzioni speciali per i propri ospiti anziani, come per esempio:

  • rampe di accesso, montascale e ascensori per superare le barriere architettoniche;
  • camere ben illuminate;
  • bagni attrezzati con maniglioni e corrimani di appoggio e tappetini antiscivolo nella doccia;
  • apparecchi telefonici, telecomandi e sveglie con numeri e tasti grandi;
  • menù leggeri e digeribili con piatti sani e privi di grassi.

Vacanze per anziani non autosufficienti e disabili

Viaggiare e concedersi periodi di vacanza è un diritto di tutti, anche delle persone con gravi disabilità, che le rendono non autosufficienti e autonome. Esistono moltissime strutture turistiche accessibili ai disabili sia al mare che in montagna, dotate di impianti e attrezzature specifiche per garantire un soggiorno in completa sicurezza anche ai disabili in carrozzina, che hanno esigenze specifiche.

Numerose associazioni di volontariato e cooperative onlus, inoltre, organizzano viaggi, gite, escursioni e pellegrinaggi religiosi dedicati proprio alle persone disabili, assicurando l’assistenza quotidiana di cui hanno bisogno.

spiagge disabili

Spiagge per disabili: stabilimenti accessibili per un mare per tutti

Le spiagge per disabili sono una realtà sempre più diffusa sul territorio italiano; ogni anno strutture turistiche e stabilimenti balneari si impegnano a realizzare impianti e servizi per rendere accessibili le spiagge e il mare anche alle persone disabili in carrozzina, con mobilità ridotta o non vedenti.

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Spiagge per disabili: cosa serve?

Per consentire alle persone disabili vacanze accessibili che comprendano l’utilizzo della spiaggia e delle aree dello stabilimento balneare è necessario dotare la struttura di alcuni accorgimenti e impianti per facilitare gli spostamenti e le attività alle persone in carrozzina e con disabilità.

  • ingresso accessibile: l’ingresso allo stabilimento e alla spiaggia per disabili deve essere adatto al passaggio di carrozzine o sedie a rotelle
  • bagni attrezzati per disabili: nello stabilimento deve essere presente almeno un bagno per disabili, con sanitari e spazi adatti alle loro esigenze.
  • spogliatoi e docce per disabili: gli spogliatoi e le zone doccia devono prevedere passaggi adatti alle carrozzine, attaccapanni e attrezzature alla giusta altezza, corrimani e pavimenti antiscivolo per garantire la massima sicurezza alle persone che ne usufruiscono.
  • passerelle e piazzole idonee: all’interno dello stabilimento le passerelle e le piazzole degli ombrelloni devono essere di dimensioni adatte alle carrozzine per disabili.
  • sedia e lettini per disabili adatti alla sabbia: esistono diversi modelli di sedie a rotelle e lettini per disabili adatti allo spostamento su sabbia e addirittura all’ingresso in acqua.
  • pavimenti tattili e mappe in braille dello stabilimento: per consentire l’accesso e l’utilizzo della spiaggia anche a persone non vedenti.
  • rampe speciali di accesso al mare che consentono alle persone disabili in carrozzina di poter fare il bagno in mare con facilità e sicurezza.
  • montascale o pedane per superare eventuali barriere architettoniche presenti nello stabilimento come gradini o piccoli dislivelli.

Rendere accessibile il proprio stabilimento balneare rappresenta una grossa opportunità per tutti e garantisce una maggiore presenza di spiagge per disabili, per un mondo sempre più inclusivo e capace di soddisfare le esigenze di tutti.

Stabilimenti balneari per disabili in Italia

Nel territorio italiano, sempre più stabilimenti decidono di dotarsi di impianti e attrezzature per disabili, anche in seguito a leggi regionali che impongono una serie di obblighi a strutture turistiche come hotel, villaggi, campeggi e stabilimenti balneari per rispondere alle esigenze del turismo e delle spiagge accessibili a persone disabili, anziane o con difficoltà motorie.

Di seguito l’elenco suddiviso per regioni e province delle principali spiagge per disabili presenti in Italia.

Abruzzo: Spiagge accessibili disabili

Chieti:

  • Costa dei Trabocchi
  • Foce, San Vito Marina
  • Fossacesia
  • Rocca San Giovanni Spiaggia di Rocca S.Giovanni
  • Torino di Sangro, Morge
  • Vasto Dune di Vasto

Teramo:

  • Giulianova, Lido FAND
  • Pineto Spiaggia di Pineto
  • Alba Adriatica Spiaggia di Martinsicuro

Pesaro:

  • Montesilvano

Basilicata: Spiagge accessibili disabili

Macerata:

  • Policoro noleggio gratuito sedia da mare JOB

Potenza:

  • Maratea
  • Calette di Maratea
  • Spiaggia Calaficarra
  • Spiaggia della Gnola
  • Spiaggia di Cala Jannita

Calabria: Spiagge accessibili disabili

Reggio Calabria:

  • Roccella Jonica
  • Bagnara Calabra
  • Cala Janculla, Costa Viola
  • Lido Sciao Beach a Bocale I di Reggio Calabria

Cosenza:

  • Belvedere Marittimo

Crotone:

  • Capo Piccolo Isola di Capo Rizzuto Crotone

Catanzaro:

  • Catanzaro, Spiaggia di Giovino Valentino Beach Club

Campania: Spiagge accessibili disabili

Napoli:

  • Miseno (Bacoli)
  • Capri
  • Grotta Verde e dello Champagne
  • Il Salto di Tiberio
  • Spiaggia dell’Arsenale

Sassari:

  • Pollica – Spiaggia di Pollica
  • Praiano
  • Centola – Spiaggia di Palinuro
  • Amalfi – Conca dei Marini
  • Pisciotta
  • Conca dei Marini
  • Amalfi

Emilia Romagna: Spiagge accessibili disabili

Ferrara:

  • Comacchio
  • Lido di Volano
  • Spiaggia Ancona di Bellocchio

Ravenna:

  • Pinarella di Cervia
  • Spiaggia di Marina Romea
  • Spiaggia di Porto Corsini
  • Spiaggia Ex Colonia CRI
  • Spiaggia Ex Colonia Varese

Rimini:

  • Cattolica: Bagni 33
  • Riccione: Bagno Secondo 32 e Bagno Giulia 85
  • Rimini: Bagno 27
  • Rimini nord: Bagno Egisto 38
  • Marinagrande di Viserba: Marina
  • Rivabella: Vatikaki
  • Rimini: Beach 33 (aderisce al progetto Friendly Autismo Beach), Kakemo beach, Spiaggia 63°, Spiaggia 80
  • Villa Marina – Bellaria-Igea Marina

Friuli Venezia Giulia: Spiagge accessibili disabili

  • Lignano
  • Grado

Lazio: Spiagge accessibili disabili

Roma:

  • Ostia
  • Ladispoli: Spiaggia di Torre Flavia
  • Focene (Fiumicino): Spiaggia La Madonnina

Viterbo:

  • Montalto di Castro
  • Spiagge delle Murelle
  • Spiaggia delle Graticciate
  • Tarquinia
  • Saline di Tarquinia: Bagni di Sant’Agostino

Latina:

  • San Felice del Circeo: Centro ferie Salvatore

Liguria: Spiagge accessibili disabili

Genova:

  • Rapallo: Spiaggia del Pozzetto
  • Santa Margherita Ligure: spiaggette di Santa Margherita
  • Sestri Levante
  • Spiaggia del Pozzetto
  • Moneglia

La Spezia:

  • Vernazza

Savona:

  • Pietra Ligure
  • Finale Ligure
  • Loano

Marche: Spiagge accessibili disabili

Ancona:

  • Sirolo: Spiaggia del Conero-Mezzavalle
  • Spiaggia delle Due Sorelle
  • Senigallia

Fermo:

  • Pedaso

Ascoli Piceno:

  • Cupra Marittima
  • San Benedetto del Tronto

Molise: Spiagge accessibili disabili

Campobasso:

  • Tremoli: Lido Panfilo

Puglia: Spiagge accessibili disabili

Brindisi: 

  • Ostuni: Spiaggia del Fiume Morello
  • Spiaggia di Torre Pozzella
  • Spiaggia del Fiume Morello
  • Spiaggia di Torre Pozzella in loc. Ostuni
  • Fasano

Lecce:

  • Otranto: Approdo di Enea
  • Baia dell’Orte
  • Le Piscine di S. Cesarea
  • Spiaggia degli Alimini
  • Melendugno: Falesie di Sant’Andrea
  • Spiaggia delle Cesine
  • Gallipoli: Baia del Pizzo – Lido di Foggi
  • Torre dell’orso lido la pineta

Bari:

  • S. Spirito stabilimento balneare “Il Titolo”
  • Polignano

Sardegna: Spiagge accessibili disabili

Sassari:

  • Platamona
  • Porto Foghe
  • Cala li Cossi
  • Calette di Tinnari
  • Capo Testa
  • Isola di Coluccia
  • Rena Bianca
  • Spiaggia di Rena Majore
  • Valle della Luna
  • Stintino
  • Cala S. Andrea
  • Spiaggia delle Saline
  • Spiaggie di Lampianu
  • Cala Petra Ruja
  • Razza di Iuncu
  • Spiaggia dell’Ulticeddu
  • Argentiera, Porto Palmas e Porto Ferro

Nuoro:

  • Posada: La caletta; Su tiriartzu
  • Cala Goloritzè
  • Cala Luna
  • Cala Sisine
  • S. Maria Navarrese
  • Bosa
  • Compoltitu
  • S’Aba Druche
  • Siniscola: Berchida

Ogliastra:

  • Baunei

Oristano:

  • Porto Alabe

Cagliari:

  • Domus de Maria
  • Chia, Su Giudeu e Cala Cipolla
  • Nora
  • Spiaggia di Santa Margherita di Pula
  • Spiaggie di Teulada e di Capo Malfitano
  • Arbus
  • Cala Domestica
  • Dune di Scivu
  • Spiaggia di Piscinas
  • Spiaggia di Torre dei Corsari e della Costa Verde
  • Capo Comino; La Caletta
  • Villasimius
  • 2,3,2
  • Costa Rei
  • Feraxi
  • Silias o S’Ilixi
  • Spiaggia del Giunco
  • Spiaggia di Porto Sa Ruxi
  • Spiaggia di Punta Molentis
  • Spiaggia dello Spalmatore
  • Spiaggia di Cala Lunga
  • Spiaggia di Guidi
  • Pula
  • Chia, Su Giudeu e Cala Cipolla
  • Nora
  • Spiaggia del Poetto
  • Spiaggia di Santa Margherita di Pula

Carbonia-Iglesias:

  • Sant’Anna Arresi: Spiaggia di Porto Pino
  • Carloforte

Olbia-Tempio:

  • Santa Teresa di Gallura
  • Arzachena

Sicilia: Spiagge accessibili disabili

Messina:

  • Santa Marina Salina
  • Spiaggia di Salina
  • Brolo – Spiaggia di Brolo

Trapani:

  • San Vito lo Capo: Spiaggia di Macari; Spiaggia dello Zingaro; Spiaggia di S. Vito Lo Capo
  • Campobello di Mazara
  • Cala dei Turchi
  • Capo Feto
  • Castelvetrano
  • Cala dei Turchi
  • Capo Feto

Siracusa:

  • Noto
  • Cala Mosche
  • Penisola della Maddalena
  • Punta Asparano
  • Spiaggia dei Vendicari
  • Spiaggia di Agnone
  • Spiaggia di Gallina
  • Spiaggia do’Iancu

Catania:

  • La Playa
  • Spiaggia di Foce Simeto

Agrigento:

  • Pergole, Torre di Monterosso
  • Punta Bianca
  • Monte Grande

Ragusa:

  • Ragusa:Punta Braccetto; Spiaggia di Randello; Spiaggia della Riserva Foce dell’Irmino
  • Scicli: Spiaggia di Sampieri; Spiaggia di Costa di Carro; Spiaggia della Riserva Foce dell’Irmino

Toscana: Spiagge accessibili disabili

Grosseto:

  • Castiglione della Pescaia
  • Spiaggia delle Marze
  • Spiaggia delle Rocchette
  • Spiaggia di Punta Ala
  • Scarlino: Cala violina
  • Grosseto
  • Spiaggia delle Marze: Giglio, Grifomare, Il Faro, Dolce Vita, Tropical, Nettuno, Moderno, La Rotonda, Sirena, Miramare, Moreno Beach.
  • Magliano in Toscana: Cala di forno
  • Capalbio: Spiaggia di Chiarone
  • Follonica
  • Spiaggia di Punta Ala: Bagno Golfo, il Bagno Briciola, Bagno Cerboli, Bagno Oasi
  • Orbetello
  • Spiagge del Parco Naturale della Maremma
  • Spiagge della Feniglia
  • Spiaggia di Chiarone
  • Spiaggia di Isola Rossa

Livorno:

  • Spiagge Parco della Sterpaia
  • Viareggio, Bagno eugenia, Bagno stella
  • Castagneto Carducci
  • Spiaggia del Seggio
  • Spiaggia di Rimigliano
  • Spiaggia Lunga

Veneto: Spiagge accessibili disabili

Venezia:

  • Caorle:Spiaggia della Brussa
  • Bibione
  • Jesolo: Lido Nemo, Green Beach, Oro Beach

Rovigo:

  • Rosolina Mare: Arcobaleno, Primavera, Tamerici

Giochi per tutti: il nuovo omino Lego in sedia a rotelle

Lego, l’azienda svedese di mattoncini più famosa al mondo, ha presentato alla Nuremberg Toy Fair, importante fiera internazionale dedicata al mondo dei giocattoli, un nuovo omino Lego: un ragazzo seduto su una sedia rotelle accompagnato da un cane guida.

Si tratta di un nuovo personaggio, ideato e creato per soddisfare l’esigenza dei tantissimi bambini disabili di vedersi rappresentati dai personaggi del gioco Lego e per aiutare a modificare la percezione culturale della disabilità, educando i più piccoli, e non solo, alla diversità e alle differenze.

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Il primo personaggio disabile Lego Duplo

Non è la prima volta che Lego crea un personaggio disabile, già nel 2015, infatti, aveva presentato un omino anziano in carrozzina accompagnato da una figura più giovane che spingeva la sedia a rotelle. Questo omino faceva parte della serie Lego Duplo rivolta ai bambini in età prescolare ed era parte di una collezione ideata per educare i più piccoli alle differenze e far conoscere loro una serie di professioni che prima non erano rappresentate fra gli omini Lego della serie, come per esempio il poliziotto o il dottore.
L’intento era quello di invitare i bambini più piccoli a scoprire l’importanza di aiutare gli altri, proprio per questo l’anziano in carrozzella era accompagnato da un personaggio più giovane.

Il nuovo omino disabile, pur suscitando entusiasmo per la scelta dell’azienda svedese di includere personaggi di questo tipo nel gioco, incontrò numerose critiche perchè l’omino in carrozzina era anziano e non rappresentava le fasce più giovani di giocatori. Diverse associazioni che si occupano di diritti umani fecero notare che il messaggio lanciato da Lego poteva essere male interpretato: non solo le persone anziane, infatti, potevano avere handicap o difficoltà di movimento, la disabilità non è solo una conseguenza dell’età.

La campagna di #ToyLikeMe e il nuovo omino Lego disabile

Non furono solo le critiche al primo personaggio Lego disabile a portare alla creazione del nuovo omino disabile in carrozzina presentato alla fiera di Norimberga, l’associazione #ToyLikeMe da anni invita le più grandi aziende produttrici di giocattoli a creare giochi e personaggi in cui i bambini disabili possano riconoscersi. Proprio per questo era stata creata una petizione su Change.org, firmata da più di 20mila persone, per invitare proprio la Lego a produrre un omino con disabilità. L’azienda produttrice ha così deciso di accogliere il richiesta e ha dato vita al un nuovo omino Lego in carrozzina, un ragazzo giovane moderno e allegro, incontrando questa volta l’approvazione e il favore del pubblico.

Qual è il costo di un ascensore per la casa?

Un ascensore per la casa può essere la soluzione ideale per muoversi in totale sicurezza e autonomia all’interno della propria abitazione. Oltre a migliorare la mobilità all’interno dell’edificio, inoltre, aumenta il valore della casa anche dal punto di vista economico. Ma qual è il costo di un ascensore? Quanto sarà la spesa per l’installazione di un elevatore domestico e quali costi accessori è necessario prevedere per avere un quadro completo?

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Cosa influisce sul costo di un ascensore

Un ascensore per la casa consente di superare le scale di casa in modo pratico e sicuro, consentendo anche il trasporto di carichi pesanti da un piano all’altro dell’abitazione, può essere la soluzione ideale anche per un piccolo condominio, consentendo l’accesso a disabili in totale sicurezza.

Il costo per l’installazione di un ascensore è determinato non solo dalle caratteristiche che dovrà avere l’impianto stesso, ma anche da diversi fattori che riguardano la progettazione e la costruzione dell’elevatore:

  • Il numero di piani e di fermate
  • Tipologia di ascensore interno o esterno, elettrico o idraulico
  • Presenza di struttura metallica di contenimento
  • Personalizzazioni e finiture particolari
  • Azionamento automatico, a uomo presente (è necessario tenere premuto il pulsante per azionare l’ascensore) o semiautomatico
  • Tipologia di porta automatica o a battente
  • Eventuali lavori in muratura necessari per l’installazione del mini ascensore.

Il prezzo di un ascensore può quindi aggirarsi fra i 10.000€ e i 40.000€, escludendo gli eventuali lavori edili. Più semplice sarà l’elevatore inferiore sarà il costo per l’installazione, personalizzazioni, modifiche particolari, richieste speciali di materiali e colori possono aumentare il prezzo fino a portarlo a superare i 40.000/50.000€.

Costo ascensore elettrico o idraulico

Gli ascensori per la casa possono essere a motore elettrico o ad azionamento idraulico, queste due tipologie hanno naturalmente costi differenti, sia di installazione che di gestione.

L’ascensore elettrico è naturalmente più costoso, in quando si tratta di una tecnologia più moderna, silenziosa ed ecologica. Il maggiore costo iniziale è però compensato da un consumo davver minimo, che permette di ammortizzare la spesa in pochi anni.

Il costo di un ascensore idraulico è inferiore rispetto a quello idraulico, ma la sua manutenzione e il suo consumo sono più elevati.

Costo ascensore esterno

Gli ascensore esterni sono la soluzione ideale per rendere accessibili edifici con spazi interni ridotti o con vani scale non adatti all’installazione di un impianto di sollevamento verticale. Gli ascensori panoramici tutto vetro uniscono design e impatto visivo alla praticità e alla sicurezza di movimento.

Il costo di un ascensore per esterno può essere superiore a quello di un ascensore interno per diversi fattori:

Cabina coibentata: trattandosi di un ascensore esposto agli agenti atmosferici è necessario prevedere la coibentazione dell’incastellatura e della cabina.
Porte a taglio termico per evitare dispersione di calore fra interno ed esterno, questo aspetto è molto importante soprattutto se l’ascensore deve essere installato in un’abitazione privata.
Installazione libera o a ridosso dell’edificio, nel primo caso potrebbero essere necessarie delle passerelle per raggiungere la struttura, mentre nel secondo caso potrebbero essere necessari lavori di muratura per consentire l’accesso ai vari piani.

Costo ascensore interno

Il costo di un ascensore interno varia a seconda della tipologia di impianto scelto, dalle dimensioni dell’elevatori e dalle finiture e personalizzazioni richieste.

Un elevatore interno potrebbe sembrare meno costoso rispetto a uno per esterno, ma alcuni fattori possono essere determinanti:

  • Installazione con vano in muratura o con incastellatura: nel caso di una ristrutturazione potrebbe essere conveniente prevedere un vano in muratura per l’ascensore, questo consentirà di evitare l’installazione di una struttura metallica di contenimento.
  • Tipologia di cabina: all’interno di un edificio potrebbe essere necessario prevedere una cabina con più di un accesso che potranno essere opposti o adiacenti.
  • Materiali e finiture: acciaio e cristalli consentono di mantenere la luminosità e l’illuminazione naturale degli ambienti, riducendo anche il senso di claustofobia.

Ulteriori costi per l’installazione di un ascensore

Nel preventivo di una ditta specializzata in costruzioni e installazioni di ascensori saranno presenti tutte le voci che riguardano la progettazione, il trasporto, il montaggio e il collaudo dell’elevatore, ma oltre a questi esistono dei costi ulteriori che è bene tenere presente quando si decide di installare un ascensore all’interno della propria abitazione o del proprio condominio:

tecnico di settore: è necessario nominare un geometra, ingegnere o architetto che si occuperà degli aspetti burocratici realtivi al cantiere, informando gli organi respondabili del Comune e richiedendo eventuale autorizzazione preventiva dove necessario;
responsabile della sicurezza del cantiere;
costi di eventuali opere murarie effettuate da una ditta di artigiani specializzati;
collaudo per normativa antisismica NTC 2008 oggi integrata dalla norma Europea UNI-EN 1090-1.

Piscine accessibili: lo sport è un diritto di tutti

La legge garantisce il diritto di praticare sport a tutte le persone, comprese le persone con disabilità transitoria o permanente: il decreto ministeriale 236 del 1989, infatti, impone l’obbligo di rendere accessibili anche ambienti destinati ad attività sportive, come per esempio le piscine.

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Tutti gli edifici che ospitano al loro interno attività sportive, comprese palestre privati, stadi, palazzetti e piscine devono quindi prevedere ingressi e percorsi che consentano ai disabili in carrozzina e alle persone con ridotta capacità motoria di accedere agli ambienti interni e fruire degli spazi e delle attrezzature presenti, oltre a questo nella struttura deve essere presente almeno un bagno per disabili in ogni piano della struttura.

Piscine accessibili: cosa serve

Una piscina accessibile deve garantire l’accesso e l’utilizzo delle vasche alle persone disabili, che devono quindi trovare spazi e attrezzature adeguate al passaggio di una carrozzina, ma anche impianti di sollevamento e rampe che consentano di entrare in piscina in modo sicuro.

L’accessibilità di un edificio inizia nel parcheggio, dove devono essere presenti dei posti riservati alle persone con disabilità, di norma questi spazi devono trovarsi vicino all’ingresso.

Oltre a questo sarà necessario prevedere:

  • percorsi e spazi adatti al passaggio di una carrozzina
  • bagni e spogliatoi che consentano alle persone disabili di muoversi con facilità
  • ingresso alle vasche facilitato da rampe, scalette o sollevatori meccanici
  • percorsi tattici per le persone ipovedenti o cieche
  • se sono presenti rampe di scale o dislivelli elevati si può prevedere la presenza di un ascensore o un montascale con pedana, adatto anche al trasporto di carrozzelle.

Sicurezza per tutti

La piscina è un luogo che può diventare particolarmente pericolo anche per le persone che non presentano difficoltà motorie, l’ambiente umido e la presenza dell’acqua, infatti, può rendere i pavimenti particolarmente scivolosi. Proprio per questo i pavimenti presenti all’interno degli ambienti devono essere antiscivolo. Anche la presenza di corrimani è fondamentale, non solo in presenza di gradini o rampe, ma anche nei bagni o nei corridoi, il corrimano può evitare scivolamenti e cadute pericolose e fornire un appoggio sicuro alle persone che ne hanno bisogno.

I benefici del nuoto e della riabilitazione in acqua

Il nuoto è uno sport con pochissime controindicazioni e moltissimi benefici per tutti, fra cui:

  • sviluppo della resistenza e della flessibilità di muscoli e legamenti
  • favorimento di uno sviluppo equilibrato muscolo-scheletrico
  • aiuto nella perdita e nel controllo del peso essendo lo sport con il maggior consumo di calorie
  • supporto per la salute del cuore: nuotare dona energia al cuore prevenendo il rischio di patologie cardiache e rafforza i muscoli pettorali, delle spalle e degli arti
  • riduzione dello stress grazie alla produzione di endorfine e donando una sensazione di rilassamento non solo per il corpo, ma anche per la mente.

Le attività in acqua, soprattutto gli esercizi riabilitativi con terapisti esperti, possono essere molto importanti per le persone disabili o con ridotte capacità motorie: l’acqua, infatti, permette una maggiore possibilità di movimento, caricando meno peso sulle parti lese, il corpo infatti risulta più leggero. La riabilitazione in acqua consente di ridurre il dolore, di migliorare la postura e di effettuare esercizi e movimenti più efficaci per il benessere della persona.

Invalidità civile e handicap: quali differenze?

Spesso ci si confonde fra invalidità civile e handicap, pensando che uno sia la conseguenza dell’altro o viceversa. In realtà non è così, queste due particolari condizioni sono regolamentate da legge differenti e permettono l’accesso a diverse tipologie di benefici e diritti che hanno conseguenze differenti sulla quotidianità e sulla vita delle persone e dei loro familiari.

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Handicap e invalidità civile: facciamo chiarezza

Per prima cosa è necessario definire l’handicap dall’invalidità civile:

  • handicap: minoranza fisica, psichica o sensoriale, di diverso entità e gravità, permanente o transitoria, che determina uno svantaggio sociale e impedisce alla persona portatrice di questo handicap il normale apprendimento, le relazioni sociali quotidiane e l’integrazione lavorativa.
  • invalidità civile: impossibilità o difficoltà di una persona a svolgere determinate azioni quotidiane come per esempio svolgere un’attività lavorativa, a causa di limitazioni fisiche, psichiche, intellettive o sensoriali (udito o vista generalmente). Il riconoscimento di una percentuale di invalidità consente di accedere a prestazioni assistenziali e a benefici previdenziali come per esempio la pensione di invalidità.

L’invalidità civile può sussistere anche in totale assenza di handicap, mentre quest’ultimo molto spesso determina una percentuale di invalidità civile, anche piccola.

Normativa di riferimento

Il riconoscimento di un handicap e quello di invalidità civile devono entrambi essere richiesti all’INPS tramite invio telematico della documentazione rilasciata dal proprio medico curante, in entrambi i casi il riconoscimento verrà rilasciato dopo una visita di accertamento effettuata da una commissione designata dall’ente statale, che rilascerà il certificato di invalidità e di handicap.

Dal punto di vista normativo e legislativo il riconoscimento di invalidià civile e l’accesso quindi ai benefici e ai diritti conseguenti, viene regolamentato dalla legge n.118 del 30 marzo 1971, mentre la Legge 104 del 1992 tutela i diritti di libertà, autonomia e integrazione delle persone portatrici di handicap e delle loro famiglie.

Benefici e diritti dell’invalidità civile

A seconda della percentuale di invalidità riconosciuta è possibile accedere a prestazioni assistenziali e benefici economici di vario genere: come l’esenzione del ticket sanitario, la pensione di invalidità e di inabilità, l’assegno sociale per gli invalidi civili o l’indennità di frequenza per i minori invalidi di civili.

Sono previsti inoltre agevolazioni in ambito lavorativo per le persone a cui è stata riconosciuta una percentuale di invalidità:

  • congedo per cure che riguardano la propria infermità;
  • priorità di scelta della sede disponibile dove svolgere la propria mansione per i lavoratori statali;
  • inserimento nella lista delle categorie protette per cui è previsto un collocamento mirato e agevolato;
  • quote di riserva previste per legge: a seconda della dimensione, l’azienda è tenuta ad assumere un numero di lavoratori appartenenti alle cateforie protette.

Quanto costa un montascale per anziani o per disabili?

Le scale diventano difficili e faticose da salire e pericolose da scendere? La soluzione può essere facile: un montascale per anziani o disabili può aiutare le persone con difficoltà motorie a superare le scale in modo sicuro e confortevole. Ma una volta individuata la soluzione al problema una domanda sorge spontanea: quanto costa un montascale? Quali sono i prezzi dei diversi montascale che si trovano sul mercato?

Rispondere a questa domanda non è così semplice, perchè il costo preciso di un montascale è determinato da diversi fattori ed è proprio per questo motivo che è difficile trovare il prezzo di un impianto di questo tipo direttamente su un catalogo o su un sito internet.

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Tipologie di montascale

Esistono due principali tipologie di montascale, che presentano particolari caratteristiche e si rivolgono a utenti differenti:

  • Montascale a poltroncina: si adattano facilmente a tutti i tipi di scale e hanno un ingombro ridotto, sono sicuri, facili da usare e perfetti per le persone anziane.
  • Montascale a piattaforma: sono montascale per disabili più ingombranti rispetto a quelli a poltroncina, ma, proprio per questo, i servoscale con pedana sono adatti al trasporto di persone in carrozzina e disabili con o senza accompagnatore.
  • Montascale mobili: facilmente smontabili e trasportabili da un luogo all’altro, i montascale a cingoli o con ruote permettono di trasportare persone in carrozzina o anziani per una o più rampe di scale grazie all’aiuto di un accompagnatore.

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Quali sono i fattori che influiscono sul prezzo del montascale?

Ogni montascale è unico, progettato e realizzato secondo le esigenze degli utilizzatori e per questo ha costi sempre diversi. I fattori che determinano il prezzo di un montascale sono i seguenti:

  • Tipologia e lunghezza della scala: un impianto che deve superare più rampe di scale con curve e pianerottoli avrà un costo maggiore rispetto a un montascale per una sola rampa di scale dritta senza curve o fermate intermedie.
  • Modello di montascale scelto: a seconda del modello scelto il prezzo può variare in base al design e alle caratteristiche del montascale, come per esempio la grandezza della pedana o le finiture della poltroncina montascale.
  • Finiture personalizzate: eventuali richieste di finiture speciali, materiali o colori personalizzati di parti del montascale possono aumentare il costo dell’impianto di sollevamento.
  • Installazioni particolari: alcune tipologie di scale richiedono impianti su misura studiati ad hoc, che prevedono modifiche particolari al montascale o servoscale per adattarlo al meglio alle particolarità della scale e alle esigenze dell’utilizzatore.

Costo di un montascale e agevolazioni per l’acquisto

L’acquisto di un montascale può rappresentare una spesa importante, il prezzo di una poltroncina montascale può variare dai €4.000 ai €15.000 a seconda della tipologia e dal modello scelto: come abbiamo visto più complesso e lungo è il percorso delle scale maggiore sarà il costo dell’impianto.

Tipologia Montascale Prezzo montascale
Costo montascale mobile a cingoli o ruote da € 2.000 a € 3.000 circa
Possibilità di noleggio o di acquisto di usato
Costo montascale a poltroncina per scale dritte da  € 2.500 a € 7.000 circa
Costo montascale a poltroncina per scale curve da € 6.000 a € 15.000 circa
Costo montascale con pedana per scale dritte da circa € 6.000
Costo montascale con pedana per scale curve da circa € 8.000

 

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Esistono diverse agevolazioni fiscali per l’acquisto e l’installazione di un montascale:

  • Detrazione IRPEF del 50%: trattandosi di interventi per l’abbattimento di barriere architettoniche, può usufruire di questa agevolazione qualsiasi contribuente, indipendentemente dal suo stato di salute, residente o non nell’immobile dove è stato installato il montascale; il 50% della spesa sostenuta viene suddiviso in 10 anni e detratto nelle dichirazioni dei redditi in base al registro fiscale del contribuente;
  • Detrazione del 19%: se il montascale è utilizzato da un portatore di handicap è possibile godere di una detrazione ulteriore del 19%; ha diritto alla detrazione non solo chi presenta una minoranza fisica riconosciuta e certificata dal Servizio Sanitario Nazionale, ma anche chi ha sostenuto la spesa per il montascale o chi ha fiscalmente a carico il disabile.
  • Iva agevolata al 4%: se la persona che acquista il montascale è in possesso dei requisiti previsti dal D.P.R. n. 633/72 e successive modifiche.

Per queste installazioni sono, inoltre, previsti contributi o agevolazioni statali e/o regionali a fondo perduto. L’erogazione dei contributi statali è disciplinata dalla Legge 9 gennaio 1989 n. 13, la domanda deve essere presentata entro il 1 marzo di ogni anno, direttamente al sindaco del proprio comune. L’entità del contributo viene stabilito in base alle spese sostenute per l’installazione del montascale e viene erogato a conclusione dei lavori, dietro presentazione delle fatture e delle relative quietanze di pagamento.

Molte ditte produttrici o installatrici forniscono ai loro clienti ulteriori forme di agevolazioni, come per esempio il finanziamento della spesa sostenuta per l’acquisto e l’installazione del montascale, questa formula di pagamento può essere particolarmente interessante e consente di diluire la spesa in più rate.

Costi di manutenzione e funzionamento di un montascale

Il prezzo del montascale non è l’unico costo da tenere presente quando si prende in considerazione l’acquisto di un impianto di sollevamento di questo tipo. Il montascale utilizza energia elettrica per il suo funzionamento, il suo consumo è comunque limitato e equiparabile a quello di un qualsiasi elettrodomestico casalingo, l’aumento dell’importo della bolletta non sarà sicuramente significativo.

Consumo montascale per disabili e anziani

I montascale a poltroncina o pedana sono soggetti a manutenzione ordinaria per legge, è quindi necessario sottoscrivere un contratto di manutenzione con l’azienda produttrice o con una ditta specializzata per effettuare i controlli periodici all’impianto.

I costi di questi contratti non sono elevati e consentono di adempiere ai doveri legislativi e non incorrere così in sanzioni; inoltre un controllo periodico permette di evitare rotture significative all’impianto, che potrebbero comportare costi non previsti, anche piuttosto alti a seconda del componente danneggiato da sostituire.

Legge 104/92: tutte le agevolazioni per i portatori di handicap, i disabili e i loro familiari

La legge 104 del 1992 garantisce il rispetto della dignità umana e dei diritti di libertà e autonomia delle persone disabili e delle loro famiglie, per favorirne la piena integrazione sociale, nella scuola, nel lavoro e nella società.

Per questo regola e disciplina agevolazioni e sostegni per permettere alle persone disabili il raggiungimento della maggior autonomia possibile e la partecipazione alla vita collettiva, sostenendo e agevolando non solo il disabile, ma anche la sua famiglia, attraverso aiuti psicologici, psicopedagogici e tecnici.

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Cosa prevede la legge 104

Diritti e interventi previsti dalla legge 104

Per garantire l’integrazione delle persone handicappate, la legge del 1992 prevede diverse agevolazioni e diritti:

  • inserimento e integrazione sociale, attraverso interventi sociali, psicologici e sanitari, aiuti domestici rivolti sia alla persona che ai suoi familiari;
  • aiuto personale, per coloro che si trovano in uno stato di grave limitazione dell’autonomia personale non superabile tramite ausili, protesi o sussidi tecnici o informatici;
  • interventi diretti a eliminare le barriere fisiche e architettoniche per permettere l’accessibilità nei luoghi pubblici o aperti al pubblico a disabili in carrozzina o sedia a rotelle e persone con ridotta capacità motoria;
  • diritto allo studio, dal nido alla scuola materna e in ogni scuola di ordine e grado, comprese le università, attraverso piani educativi, percorsi e sostegni adeguati alla situazione del singolo caso;
  • integrazione lavorativa, sostenendo e favorendo la creazione di enti, istituzioni, cooperative sociali e organizzazioni di volontariato che attraverso le loro attività favoriscono l’inserimento e l’integrazione lavorativa;
  • fruibilità dei mezzi di trasporto pubblico e privato;
  • organizzazione e sostegno di comunità-alloggio e case-famiglia che possano accogliere le persone disabili che ne hanno bisogno;
  • centri socio-riabilitativi ed educativi diurni che favoriscano le vita relazionale delle persone con handicap;
  • attività extra-scolastiche per integrare le attività educative;
  • rimborso per le spese mediche e il soggiorno all’estero presso strutture specializzate per interventi riabilitativi autorizzati dalla regione di competenza;
  • deducibilità delle spese mediche e di assistenza specifiche nei casi di grave e permanente disabilità e invalidità.

Legge 104: permessi retribuiti per familiari di persone disabili

La legge 104 regolamenta anche i permessi lavorativi retribuiti per le persone disabili e per i familiari che sostengono e si prendono cura delle persone con handicap o affetti da patologia invalidante.

L’art. 33 della legge consente ai lavoratori che assistono una persona disabile di poter gestire gli orari di lavoro, in funzione dell’assistenza e delle cure di cui la persona assistita ha bisogno. Il lavoratore ha inoltre diritto:

  • all’astensione facoltativa fino a 3 anni per i genitori, biologici o adottivi, di bambini con handicap gravi, o in alternativa 2 ore di permesso giornaliero fino al compimento del terzo anno di età del bambino;
  • a 3 giorni, anche continuativi, di assenza al mese, consentiti anche al lavoratore disabile;
  • alla possibilità di scegliere la sede di lavoro più vicina al proprio domicilio;
  • al rifiuto al trasferimento e al lavoro notturno.

Legge 104: agevolazioni fiscali

Sono previste agevolazioni fiscali per le persone portatrici di handicap, fra le quali la deducibilità spese mediche e per l’assistenza specifica nei casi di invalidità grave e permanente dovuta ad una menomazione;

Sono previste anche agevolazioni per l’acquisto di automobili private ad uso delle persone disabili:

  • detrazione IRPEF del 19%;
  • aliquota agevolata al 4%;
  • esenzione del bollo;
  • esenzione dell’imposta di trascrizione del passaggio di proprietà al PRA;

Per quanto riguarda invece, l’adeguamento di trasporti individuali, l’ASL è tenuta a contribuire alle spese per la modifica degli strumenti di guida.

Chi può usufruire delle agevolazioni e dei sostegni previsti per legge

La legge 104 è rivolta alle persone con disabilità totale o parziale, definendo una persona portatrice di handicap chi presenta una minoranza fisica, psichica o sensoriale, in fase progressiva o stabilizzata, che può causare svantaggio sociale ed emarginazione impedendo il normale apprendimento, le relazioni sociali e l’integrazione lavorativa. La legge tutela tutte le persone, compresi gli stranieri e gli apolidi, (coloro che non hanno una cittadinanza, come per esempio i popoli nomadi) con dimora stabile nel territorio italiano.

La legge prevede agevolazioni per le seguenti categorie di persone:

  • i lavoratori disabili;
  • i genitori naturali, affidatari o adottivi di un figlio con grave condizione di invalidità;
  • il coniuge o il convivente di fatto, e parenti o affini entro il III grado di familiarità con disabilità grave.

La persona disabile e i suoi familiari hanno diritto ad usufruire delle prestazioni e dei diritti previsti per legge in relazione alla gravità dell’handicap, della capacità individuale residua e della efficacia delle terapie riabilitative.

Come richiedere i benefici della legge 104

Per usufruire delle agevolazioni garantite dalla legge 104 è necessario ottenere il certificato di handicap, che, proprio come il certificato di invalidità, viene rilasciato da una commissione medica dell’ASL di competenza (composta da un medico dell’INPS e da un esperto per i vari casi da esaminare). La commissione ha il compito di verificare e stabilire il grado e la gravità della disabilità.

L’iter da seguire per ottenere il certificato è il seguente:

  • recarsi dal proprio medico curante, che compilerà in via telematica sul sito dell’INPS un certificato dotato di codice identificativo, che attesta la condizione del paziente e le prestazioni richieste;
  • entro 90 giorni, la persona disabile deve prenotare la visita della commissione direttamente sul portale dell’INPS;
  • l’ente statale stabilirà il giorno e l’ora della visita da parte della commissione medica, che potrà avvenire anche presso il domicilio del paziente su espressa richiesta del medico curante, sarà possibile rinviare la visita una sola volta.

Quale differenza tra handicap e invalidità civile

È necessario distinguere l’accertamento dell’handicap dal riconoscimento di invalidità, che permette di richiedere la pensione e gli assegni di invalidità: il primo, infatti, evidenzia le ripercussioni sociali che una minorazione può generare, mentre per invalidità si indica l’impossibilità o la difficoltà di una persona a svolgere determinate azioni quotidiane, come conseguenza di limitazioni fisiche, psichiche, visive, intellettive o auditive. È quindi possibile che venga riconosciuta un’invalidità del 100% pur non essendo presente nessun handicap, allo stesso modo può essere riconosciuta una piccola percentuale di invalidità a un portatore di handicap.

La legge 104 a questo proposito individua 3 livelli di gravità, che prevedono benefici fiscali e lavorativi, se l’handicap, in correlazione all’età, comporta un intervento assistenziale permanente e continuativo, la situazione viene definita grave e ottiene la priorità nei programmi di interventi dei servizi pubblici.

Il riconoscimento di invalidità civile che consente di accedere alle prestazioni assistenziali e ai benefici previdenziali, come la pensione, è regolamentato dalla legge n.118 del 30 marzo 1971.

Acquisto montascale: detrazione Irpef al 50% per tutto il 2019

L’installazione di un montascale rientra fra i lavori di ristrutturazione edilizia volti all’eliminazione delle barriere architettoniche e per questo sarà possibile richiedere la detrazione Irpef al 50% per tutte le spese sostenute dal 1 gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 per l’acquisto e l’installazione di un impianto si sollevamento come montascale a poltroncina o servoscale con pedana.

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Cosa è possibile detrarre

La detrazione IRPEF del 50% della spesa sostenuta è un aspetto da non sottovalutare quando si sta prendendo in considerazione l’acquisto di un impianto che permetta di superare le scale in modo facile e sicuro. È importante, infatti, tenere in considerazione il fatto che il 50% del preventivo di spesa presentato dall’azienda produttrice o installatrice del montascale, potrà essere detratto dalla dichiarazione dei redditi annuale. Il costo del montascale sarà quindi in realtà inferiore al preventivo, perchè una parte sarà “rimborsata” dallo Stato nel corso degli anni.

Non si tratta di uno sconto immediato o di un rimborso, l’importo della fattura della ditta sarà quello presentato nel preventivo e dovrà essere saldato per intero, ma ogni anno nella dichiarazione sarà possibile portare in detrazione IRPEF una parte della spesa che diminuirà l’importo delle tasse dovute allo Stato e in alcuni casi potrebbe generare un rimborso IRPEF.

Per tutti gli acquisti di montascale per anziani o disabili effettuati e pagati entro il 31 dicembre 2019, sarà possibile detrarre il 50% della spesa complessiva comprensiva di IVA. Fa fede la data di pagamento, quindi nella dichiarazione dei redditi 2019, sarà possibile portare in detrazione tutte le spese effettuare e pagate e pagate entro il 2019.

L’importo verrà rimborsato in dieci quote annuali di medesimo importo, stabilite sulla base del reddito complessivo. Ogni anno nella dichiarazione del redditi dovrà essere riportata la detrazione relativa, l’eventuale eccedenza oltre il decimo anno non verrà più rimborsata.

Detrazione montascale: chi può usufruirne

Per poter inserire la detrazione Irpef al 50% per l’acquisto di un impianto montascale è necessario essere intestatario delle fatture e del pagamento delle stesse.

In particolare è necessario:

  • essere soggetti all’imposta sul reddito delle persone fisiche
  • essere proprietari dell’immobile in cui viene installato il montascale o possedere dei diritti reali di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie)
  • essere affittuari dell’immobile.

Anche il familiare convivente del proprietario o dell’avente diritti sull’immobile può usufruire della detrazione Irpef purchè risulti intestatario delle fatture e abbia provveduto direttamente al pagamento delle fatture tramite bonifici a lui intestati.

Documenti da presentare per la detrazione IRPEF

Per poter richiedere la detrazione irpef al 50% è necessario consegnare al proprio commerciale o al CAF che si occupa della dichiarazione dei redditi copia delle fatture rilasciate dalla ditta installatrice e copia delle quietanze dei bonifici di pagamento delle stesse, da cui risulti la causale del versamento, il codice fiscale del soggetto pagante e il codice fiscale o il numero di partita iva del beneficiario del pagamento. Nella causale di pagamento è bene indicare “spese per ristrutturazione edilizia 50% ai sensi art. 16-bis TUIR (D.P.R. n. 917/86) e D.L. n. 83/2012 convertito dalla Legge n. 134/2012”.

Da qualche anno è anche possibile compilare la dichiarazione dei redditi in modo autonomo direttamente dal sito dell’INPS, in questo caso la detrazione dovrà essere inserita nella parte relativa alle detrazioni.